Donne e lavoro

Rivoluzione in sei mosse

Formato: 13,5 x 20,5, 200 pagine, bianco e nero, rilegatura in brossura
Prezzo: 22,00 euro
Formato digitale: 14,99 euro
Anno di pubblicazione: 2023
ISBN 979-12-808296-2-7

22,00 

In trent’anni non è migliorato niente o quasi, che cosa fare? Piccoli passi avanti, ma ora è necessaria una spinta in più. Serve per le donne che hanno bisogno di autonomia economica, per le famiglie che hanno bisogno del doppio reddito e per il Paese che ha bisogno di più figli e più Pil. Per raggiungere il risultato bisogna lavorare su due fronti: riforme dall’alto e cambio di mentalità dal basso. Mai da sole, sempre con gli uomini. Il lavoro è difficile da conciliare con la maternità e per le donne la libertà di lavorare non esiste: devi ancora scegliere se lavorare o fare figli. Il 50% delle donne rimangono tagliate fuori dal mercato del lavoro e continuano a fare il 70% del lavoro domestico gratuito, per cambiare qualcosa ci vorranno 100 anni. Che cosa fare: più congedi di paternità, agevolazioni per chi assume aiuti domestici in regola perché, se anche la condivisione fosse perfetta, non basterebbe.

I lavori precari sono in larga parte riservati alle donne (part time involontario, contratti a termine). Che cosa fare: incentivi alla stabilizzazione delle donne. Per le donne la carriera esiste solo al prezzo di enormi sacrifici, solo il 20% sono dirigenti. Che cosa fare: potenziare la certificazione di genere per le imprese, imporre una nuova modalità di leadership. Nel settore privato le donne guadagnano il 16,5% in meno degli uomini, che cosa fare: potenziare la certificazione di genere, più trasparenza come in UK.

Mettersi in proprio per una donna è una missione impossibile, solo il 22% sono imprenditrici, concentrate peraltro nei settori a più bassa criticità. Che cosa fare: spendere bene i 400 milioni del Pnrr e favorire il passaggio del testimone alle figlie. Per ciascuna di queste criticità, il libro delinea la situazione nel dettaglio, raccontando storie di donne toccate da questi problemi e descrivendone le misure oggi in campo; nello specifico il volume indica possibili strade da percorrere per accelerare il cambiamento. Il tutto rivolgendosi sia agli uomini quanto alle donne, perché solo insieme sarà possibile costruire nuovi e più sani equilibri.

Foto di Rita Querzè

Rita Querzè

Rita Querzè, classe 1967, emiliana, giornalista dal 1990, al Corriere della sera dal 1996. Dopo una lunga esperienza da cronista, dal 2013 è alla redazione Economia del quotidiano. Da sempre si occupa di lavoro, evoluzione del sistema produttivo, relazioni industriali e dinamiche della rappresentanza. Ha pubblicato Smart working: diritti (e doveri) per chi lavora da casa (2021, allegato al Corriere dalla Sera ) ed ha contribuito ad alcuni saggi a più mani editati dal Corriere della Sera , in particolare: Maternità, il tempo delle mamme (2016) e Il coraggio di ricominciare, la rinascita dell’Emilia (2013). Ha pubblicato inoltre, con altre colleghe del Corriere, Questo non è amore (2013, Marsilio) e Le cinque fatiche di Milano (2005, Franco Angeli).

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