E se l’Europa osasse scrivere un nuovo capitolo della sua storia? L’industria può coniugare progresso, responsabilità ambientale e benessere lavorativo? Con una scrittura
acuta, Anaïs Voy-Gillis, ricercatrice in geografia industriale, esplora le cause, le contraddizioni e le conseguenze della deindustrializzazione francese e, più in generale,
occidentale.
A lungo percepita come il motore instancabile dello sviluppo delle società moderne, l’industria è ancora associata a un immaginario negativo: inquinamento, lavoro alienante,
corsa sfrenata alla redditività, delocalizzazioni senza scrupoli. Una rivoluzione industriale
è possibile solo se diventa anche culturale. Occorre ridefinire lo scopo stesso dell’industria nel contesto delle grandi crisi contemporanee: ecologica, geopolitica, sociale.
Futur industriel propone una visione ambiziosa, ma concreta, di industria come progetto
civile capace di coniugare sostenibilità ambientale, resilienza economica e coesione
sociale. Un testo fondamentale per chi si interroga sul futuro produttivo dell’Europa e
del lavoro.
L'autrice
Anaïs Voy-Gillis
Anaïs Voy-Gillis è Chief Strategist e Responsabile CSR dell’azienda chimica Humens e Ricercatrice Associata presso il Laboratorio CEREGE dell’IAE di Poitiers. I suoi studi si concentrano sulle politiche industriali francesi ed europee e sulla reindustrializzazione dei territori. È coautrice di Vers un renouveau industriel (Marie B, 2020) e autrice di L’Union européenne à l’épreuve des nationalismes (Éditions du Rocher, 2020).


